83) Matte Blanco. Sulle antinomie.
In questa lettura il filosofo cileno sostiene che nel mondo
esistono antinomie non logicamente risolvibili. Esse sono esempi
di strutture bi-logiche.
I. Matte Blanco, Thinking, feeling, and being. Clinical
reflections on the fundamental antinomy of human beings and world,
[Pensare, sentire ed essere. Riflessioni cliniche sull'antinomia
fondamentale fra l'essere umano e il mondo] London-New York, 1988,
pagine 96-99, traduzione italiana di P. Bria.

 Ora abbiamo visto nel capitolo 2 che l'inconscio freudiano  un
insieme di strutture bi-logiche. Ci significa che un aspetto di
esse corrisponde al binario della logica classica e l'altro 
l'espressione dei principio di simmetria, che costituisce il
secondo binario lungo il quale si sviluppa la psicanalisi e
descrive le violazioni di questa logica precisamente nello stesso
aspetto dello stesso argomento. Perci si pu affermare che esiste
nell'intima struttura dell'essere umano un'antinomia fondamentale
risultante dalla co-presenza dei due modi di essere che sono tra
loro incompatibili e ci nonostante esistono e appaiono insieme
nello stesso soggetto. Ci  incomprensibile per il nostro
pensiero normale.
Essi appaiono insieme eppure restano incompatibili n si fondono
mai a formare un concetto unitario pi ampio che li comprenda
entrambi. In tal senso sono come l'azoto e l'ossigeno nell'aria:
insieme e tuttavia separati e mai combinati a formare biossido di
azoto.
Questa antinomia  fondamentale perch sembra essere presente non
solo negli esseri umani ma anche, per quanto io riesca a capire,
altrove. Abbiamo, infatti, visto nel capitolo 2, paragrafo 8, che
il concetto matematico di infinito  una struttura bi-logica e, in
quanto tale, antinomica. D'altro canto, le considerazioni l
avanzate circa le relazioni tra questo concetto e la nostra
conoscenza della natura umana, spiegano perch possiamo affermare
che l'antinomia  presente anche nel mondo. Vorrei anche
aggiungere, senza spiegarlo in questa sede, che secondo la
rispettabilissima opinione del logico matematico Max Jammer (1986)
i paradossi di Zenone, nonostante i molti sforzi fatti attraverso
i secoli, non sono mai stati risolti. D'altra parte a me sembra
che questi paradossi, che mostrano l'impossibilit di conciliare
l'approccio al movimento in termini di infinito con quello in
termini di quantit finite, sono anche espressione della medesima
antinomia: sono strutture bi-logiche. Ho il sospetto che alcune
delle sorprendenti scoperte della fisica atomica siano un
ulteriore esempio della medesima antinomia.
Credo che queste considerazioni siano sufficienti a concludere che
esiste un'antinomia fondamentale negli esseri umani e nel mondo.
Tutti gli esempi di questa antinomia di base, in particolare tutte
le strutture bi-logiche qui presentate, sono state trovate nello
studio dei pazienti: sono ricerche e riflessioni cliniche. Ci 
cos ovvio che sembra non esserci motivo di farne cenno nel
sottotitolo. Tuttavia c', secondo me, un'importante ragione per
farlo: dietro e al di l di queste apparenze ho tenuto in mente le
loro implicazioni filosofiche.
[...].
Un appunto finale  importante per completare la descrizione della
nostra antinomia di base. Ogni volta che ci troviamo di fronte a
una struttura bi-logica siamo di fronte al fatto che la stessa
realt viene trattata simultaneamente da un lato come se fosse
divisibile o eterogenea, formata da parti, e dall'altro come se
fosse una e indivisibile.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume terzo, pagine 438-440.
